CZ – Inizio questa sezione con il termine su cui rifletto da qualche tempo : capitano.

Storicamente appellativo attribuito a grandi condottieri , nello sport è il giocatore responsabile della disciplina dei suoi compagni di squadra durante lo svolgimento di una partita…che ha maggiori possibilità di vittoria e a cui si affida una squadra (cit Treccani). 

Ho scritto altrove che sono uno sportivo (da poltrona ovvio) per cui era ovvio avvicinare questa definizione per  “tradurre” la mia riflessione.

A guardarsi intorno oggi il capitano di oggi è da attribuirsi più ad una figura retorica che ad un concreto trascinatore. Si , insomma, quella figura che la devi segnalare per forza all’arbitro perchè prevista dal regolamento.

Eppure, nella globalizzata era dei webeti , il capitano dovrebbe essere come nella definizione sportiva della Treccani , colui che è il responsabile della disciplina e della buona resa di una squadra, chi ti porta alla vittoria, chi urla e trascina i compagni, chi sta attento ai problemi del suo contesto.  Al capitano di oggi non è richiesta una competenza troppo approfondita della sua disciplina se non quanto le qualità per guidare un gruppo eppure nel contesto politico , sportivo , sociale italiano si denotano latenti queste figure.

Così come nel ciclismo quel capitano potrebbe essere da sè soltanto un buon fondista, un buon scalatore, un buon cronometrista, riuscendo a raggiungere comunque il posto piu’ alto possibile della sua corsa a tappe. sfruttando al meglio la voglia e l’impegno dei suoi gregari.

Siamo tutti acerbi commentatori poco attenti e riflessivi , probabilmente egoisti indotti, forse poco orientati a partecipare e condividere se non su un post social o su un hashtag. Cerchiamo poco i capitani e forse cerchiamo di non nominare quelli giusti perchè attenti a non farsi superare.

L’immagine di Xavier Zanetti in home non è un caso, avrei messo quella di Paolo Maldini fossi stato milanista , quella di Gaetano Scirea fossi stato juventino.

Gente che sa quando intervenire, che ha accettato schiaffi in pubblico , che si è fatta da parte silenziosamente pur avendo ragione , che ha messo i suoi gregari , la sua squadra , davanti a sè e alle sue aspettative. Un giorno vorrò diventare capitano, nel frattempo seguo quello che più mi ispira, dispiaciuto per chi a mio avviso non lo rappresenta .

 

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