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Mi fermo dopo oltre vent’anni. Grazie gimiglianesi, Grazie USD!

Banda Musicale 1993(ma ero troppo piccolo)-2011 , Catechista 1997-1999, Comitato Feste Parrocchiale 2000 – 2004, Compagnia a Petra e Juezzi 2000-2002, Cori Parrocchiali 2002-2003, L’aurora 2002-2004, Assessore 2004-2009, Consigliere di Minoranza 2011-2012 , Iniziativa Socio-Culturale Gimigliano 2009-2020 , USD Gimigliano 2015-2020 . Ho visto il tempo passare nel segno del mio paese. Ho appreso, lavorato, …

Buon Campionato e Buon Calcio!

Cari Amici Presidenti, Dirigenti e Tesserati delle squadre del Girone C di Seconda Categoria ,  Cari Tesserati dell’USD Gimigliano, Dirigenti e Sostenitori si riparte con una nuova avventura . Dal dicembre 2016 mi trovo coinvolto in questa avventura sportiva con i colori calcistici del mio paese . Non avrei mai messo nel cassetto questo sogno, …

Non servono eroi… Heal The World

La vita è salite impervie e discese ardite. L’essere vogliosi di affrontarla non ci rende eroi , ci rende fieri partecipi se la condividiamo con gli altri. La nostra missione deve restare quella di aiutare a costruire un mondo migliore.  Regaliamo perciò un sorriso per queste festività, facciamolo con semplicità, quella che ancora ci appartiene. Tanti Auguri a …

Doveroso ringraziarVI, con lo sguardo in avanti. Riepilogo di un’avventura.

Riprendo nota gia’ pubblicata su sito usdgimigliano.it lo scorso 13 maggio

Talvolta ci si trova , per una serie di combinazioni ed in maniera inaspettata, a condurre un’esperienza, in un ambiente, un contesto, che quasi non si è mai sognato. E’ successo a me qualche mese fa, quando gli eventi mi portarono ad assumere la guida dirigenziale di questa giovane società , accettando questa sfida quasi “impostami dal fato”, quasi impossibilitato a dire no.

Conosco il mondo associativo gimiglianese e vivo gli ambiti socio-culturali appieno da oltre vent’anni , sono stato sempre informato sul mondo calcistico locale , ma mai …mai avrei pensato di poter un giorno diventare Presidente. Peraltro ho sempre preferito svolgere le mie attività da dietro le quinte, pur esponendomi direttamente alle esigenze ed al lavoro da svolgere . Una scelta mia, perchè penso che non considero la funzione la mia camicia da esporre,  ma l’attaccamento, l’essere uomini di fronte ad un’idea, un progetto, non far mancare il proprio sostegno anche nelle difficoltà e soprattutto dare un apporto serio e continuativo.

Fatta questa premessa ritengo che da gennaio ad oggi, insieme agli amici del Direttivo, abbiamo lavorato sodo per l’USD Gimigliano con l’obiettivo di costruirLE delle basi solide per il futuro. Il nostro pensiero è stata sempre e soltanto questa realtà sportiva e aggregativa, che racchiude il fiore della gioventù gimiglianese e numericamente è sicuramente il contesto piu’ rappresentativo del futuro della nostra comunità, siamo si puo’ dire in tutte le famiglie.

16 sono le figure dirigenziali (compresi gli amici stretti) , 30 sono gli atleti tesserati per la stagione sportiva 2016/2017, 18 i partner che ci hanno sostenuto nell’annata trascorsa . Insomma numeri importanti fatti da persone tutte importanti!

La prima regola che ci siamo imposti è stata la serietà, la abbiamo chiesta agli atleti , ma ce la siamo dati noi come primo pensiero , perchè un contesto solido si costruisce partendo da questo presupposto. L’USD Gimigliano non è del presidente nè del dirigente. Nel rispetto dei ruoli ognuno ha la propria responsabilità verso l’USD, dal primo all’ultimo dei tesserati .

L’USD è nata per creare un momento di aggregazione col calcio, un calcio che negli anni ha regalato a Gimigliano importanti emozioni sportive, che adesso regala emozioni grazie allo sport e allo stare insieme… e chissà.

Abbiamo trovato gruppo di atleti eterogeneo sia per età che calcisticamente, gruppo che ha una grande forza interiore , che vuole raggiungere la maturità tutti insieme, che ogni tanto si fa abbattere dagli eventi (talvolta dai risultati in campo), che dimostra quotidianamente il proprio attaccamento ai colori biancorossi , che deve e vuole crescere tanto sotto l’aspetto del carattere ,dell’agonismo, della costanza.

Percio’ come Dirigenti, ognuno a varia esperienza calcistica od extracalcistica, ci siamo messi a disposizione con tutti i nostri mezzi , economici e fisici, per garantire le migliori possibilità di crescita di tutti e , dal tutti, dell’USD Gimigliano.

Il campionato terminato lo scorso 30 aprile, ci ha consegnato quest’anno l’ottavo posto con i nostri 23 punti. Ci ha consegnato il secondo attacco del girone con i nostri 51 gol fatti. Ci ha consegnato il ritorno di tanti talenti gimiglianesi dalle esperienze con le categorie superiori che sicuramente hanno garantito un miglior piazzamento in classifica e l’ispessimento del valore tecnico della rosa , base importante per il futuro. Ci ha consegnato il consolidamento di esperienza di molti giovani alle prime esperienze concrete con il rettangolo di gioco. Ci ha consegnato un mese di marzo stratosferisco dal punto di vista dei risultati, il pari con il Vena capolista , le vittorie importanti con Prasar , Sellia Marina, Maida, Serrastretta che hanno dato testimonianza del nostro valore tecnico e sportivo.  Ci ha consegnato infine una stretta serie di riflessioni sui nostri punti di forza e punti di debolezza, sono i margini di miglioramento dove ognuno di noi deve agire , per la propria crescita personale , ma soprattutto IN FUNZIONE DELL’USD GIMIGLIANO. Perchè le esperienze forgiano il nostro carattere ma devono anche contribuire alla crescita della collettività.

Perchè il calcio deve essere solo un mezzo per stare insieme, perchè il calcio gia’ di per sè è una vittoria.

Come Società abbiamo guardato essenzialmente al futuro : abbiamo costruito una piccola base economica (senza questo non si va da nessuna parte!!) , ma soprattutto una rete collaborativa con istituzioni, amici, aziende , rapporti con le altre Società Sportive, associazioni locali e Lega . Perchè non si puo’ rimanere chiusi in se’ si vuole guardare al futuro .

Abbiamo investito su due atleti per il corso BLSD (in vista dell’applicazione prossima del decreto Balduzzi), sicuramente a settembre dovremo trovare i fondi per avere a disposizione un defibrillatore . Inoltre per la stagione trascorsa, a partire da gennaio, abbiamo chiesto ed ottenuto la collaborazione della Croce Bianca di Gimigliano del presidente Filippo Rotella per garantire l’assistenza alle partite casalinghe dell’USD. Dal mese di febbraio abbiamo istituito e sperimentato, grazie alla collaborazione del Dott. Vittorio Marino, un servizio di prevenzione e prima assistenza agli infortuni lievi dei calciatori . Servizio che pensiamo di voler confermare anche nella prossima stagione integrandolo con ulteriori esercizi migliorativi per a tecnica ed il movimento. Due nostre figure stanno completando il corso di allenatore per Settore Giovanile in LND. Abbiamo una nuova divisa per la prossima stagione , grazie al partner New Living di Catanzaro. Abbiamo cercato in tutti i modi di rilanciare un feeling con la nostra comunità . La Giornata Biancorossa dello scorso 26 marzo è stato un culmine tra le varie campagne svolte dell’Associazione (campagna tesseramenti , calendario) . A tal uopo ci viene da ringraziare , la Banda Musicale di Gimigliano del prof Scalzo che ci ha regalato emozioni da serie A allo stadio , il Serrastretta Calcio nella figura del presidente PierLuigi Gallo, la LND CrCalabria presente con il Segretario Alberto Scarpino, mister Ennio Scarpino, l’Amministrazione Comunale  rappresentata dal Sindaco Massimo Chiarella e dal Consigliere Luigi Mussari e i tanti nostri amici e collaboratori , anche esterni, che hanno permesso la buona riuscita della giornata con le coreografie e quant’altro necessario.

Infine, non per ultimi, i sostenitori domenicali che, nonostante i risultati negativi , sono andati ad aumentare di domenica in domenica!!! (incredibile e bellissimo!) questo è l’obiettivo che volevamo raggiungere.

Ci preme ringraziare ad uno ad uno gli sponsor che ci hanno dato fiducia : New Living Catanzaro, Portobello Catanzaro, Cantafio Grafiche Catanzaro, Service Studio Tiriolo, cioccolateria Ciocotè Catanzaro, Ristorante il Faro Sorbo San Basile , Sg Infissi Gimigliano, Paonessa Motori Gimigliano, Market Punto E di Rotella Gimigliano, Agenzia Funebre Fabiani Gimigliano, Bagnato Services Gimigliano, La Lanterna di Franco Gimigliano, Centro Copia Truglia Catanzaro, Bar Piccole Golosità Gimigliano, Unika Gioielli Catanzaro, Bazar Mangiacasale Gimigliano, Ristorante la Terrazza Sila Taverna. Ringraziamo in anticipo gli sponsor che verranno : stupenda sensazione sentirsi dire gia’ adesso per l’anno prossimo ci saremo anche noi con voi!!!!!

Ringraziamo i nostri soci ordinari e straordinari che ci hanno permesso di rimpinguare le nostre casse nei momenti topici della stagione.

Ringrazio quindi personalmente i miei grandi dirigenti che con spirito di abnegazione hanno dedicato risorse , tempo e tutte le loro energie affinchè il tutto funzionasse affrontando ogni difficoltà ed ogni occorrenza nel migliore dei modi e nelle molteplici funzioni: Angelo Paonessa, Maurizio Argantino, Pino Catanzariti, Giuseppe Ambrosio 75 e Giuseppe Ambrosio 68, Franco Paonessa (il nostro Cuccureddu) , Peppino Gariano, Luca Trapasso e Tommaso DeFazio ;  il capitano Fabio Scalzo , tutti i 30 calciatori che ad ogni modo sono il fulcro dei nostri colori per i campi della nostra regione.

Con l’occhio alla regolarizzazione delle chiusure della stagione attuale , si sta guardando al futuro a quello che sarà la prossima stagione, gia’ da adesso!!! Chiediamo solo di mantenere vivo lo spirito di abnegazione , la voglia di mettersi in discussione sempre, di confrontarsi, di rinnovare Ricordi, Emozioni, Sport , Amicizia, che sono stati il motto della nostra Giornata Biancorossa e che dobbiamo imparare a rinnovare soprattutto nei momenti di difficoltà.

Considero il mio ruolo pro-tempore, piu’ di quanto non lo fosse sancito dallo Statuto , perchè sono stato investito in emergenza, perchè tanti sono gli impegni personali, perchè ho sempre amato vivere i miei spazi  condivisi come uno spazio di tutti. 

Se impareremo a sostituire quando ci vuole l’IO con il NOI ,

faremo sempre il bene dell’USD Gimigliano , e sempre il meglio nell’interesse di questo importante patrimonio della nostra comunità.

NB : se abbiamo dimenticato qualcuno, PERDONATECI GIA’ DA ADESSO!!!

GRAZIE DI CUORE

DAMIANO 

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Tuteliamo i piu’ giovani.

CATANZARO – Una società fortemente evoluta che proietta nel mondo adulto le vite subito, nei momenti piu’ delicati. Quelli in cui bisognerebbe ricevere insegnamenti su comportamenti e modi, su princìpi e valori da imparare a difendere.

Esistevano soprattutto nel passato, e sicuramente esistono ancora oggi , forme di sfruttamento e di violenza che hanno segnato le vite dei giovani. Imparare a ad usare armi od a subire e dare odio, rappresentano lo specchio di un mondo inutile che guarda strettamente al proprio ego ed al potere.

Ma anche altre sono le forme di strumentalizzazione che i bambini o ragazzi possono subire.

Precocemente social, precocemente informatizzati, si diventa d’un tratto tuttologi, basta saper fare il doppio click su uno schermo.

A quanti sarà capitato di “meravigliarsi” che un bambino sappia usare lo smartphone per cercare … che so’…. la galleria fotografica….”WOW stupore! Genio!!”.

Talvolta questo tipo di capacità permette al genitore di garantirsi due minuti di svago in piu’, rappresentando quindi un grosso vantaggio solo per l’economia del proprio ego. Si perchè penso che questa situazione non sempre rappresenti un’esigenza, ma un escamotage continuo.

Resto obiettivo, non sono ancora parte in causa e non voglio rischiare di sentirmi fare domande tipo “facile parlare per te che ancora non…”.

Ritengo altresì che per avere dei ragazzi “future menti” non sia solo sufficiente insegnargli a trovare un escamotage ad ogni situazione di vita, un alibi per sviare. Si insegna la tutela come difesa.

Lasciare l’ometto a smanettare dietro ad un video od altro, molte volte “insensato”, serve solo a fargli perdere qualche neurone. Così come da piu’ grande dirgli che necessariamente se la deve sbrigare da solo non puo’ funzionare a prescindere.

Sono stato abituato a giocare con le cose piu’ inutili che mi permettevano comunque di creare un’interazione attiva , con gli stessi oggetti o con chi giocava con me.

Abituato a fare le ricerche con una mega enciclopedia , facevo i riassunti. Avevo orari per fare qualcosa e orari per farne altro. Andare a catechismo alle 3 del sabato , a rientrare all’ora x, uscire con un gruppo dove c’era un responsabile adulto che per me era il capo a cui dovevo ubbidire in quel momento(ACR , parroci, catechisti, professore di musica, associazioni). Rispettare la mia maestra di scuola senza se e senza ma e anche se sbagliava lei, anche se i miei ne discutevano con lei, io avevo comunque “torto”.

Conosco altri amici che hanno condiviso con me determinati periodi e che al contempo hanno vissuto altre esperienze (scuole calcio, scuole ballo) dove comunque fin dall’età infantile c’era un maestro da seguire , delle regole da recepire ed attuare.

Crescendo ho avuto di incontrare e riconoscere altri “nuovi capi ” da cui penso di aver imparato a diventare prima un buon gregario, poi ad aggiungere un’idea , poi  un pensiero da esprimere e quindi un’opinione. Fino a sentire anche io l’esigenza di avere delle responsabilità, dirette od indirette, ma responsabilità. Perchè quando fai parte di un gruppo tutti hanno delle responsabilità , anche nel rispetto dei ruoli. Al contempo ho imparato a riconoscere chi era sulla mia stessa direzione e chi no.

Questa vita social ed indiretta porta invece i ragazzi a non “sapersi” avvicinare al mondo. Mondo in cui prevale la cultura dell’odio e del sapersi far rispettare a tutti i costi, ma senza princìpi. Mondo dove  anche la cultura del silenzio , talvolta, sarebbe una medicina importante per imparare ad osservare e riflettere. Mondo che ti addita senza difenderti mai.

Si dissemina odio e sapienza a tutto tondo. Senza illustrare strade e progetti per il futuro ma predicando le “compagnie  da frequentare”. Rimandando ad analisi refrattarie gli argomenti ,  senza insegnare come affrontare una questione, un problema , quali sono i ruoli di questa società che, giusti o sbagliati, devono essere comunque riconosciuti. Ruoli e persone che umilmente devono dimostrare di mirare nella stessa direzione della società dei piu’ giovani.

Riscontro che, gia’ rispetto alla mia fascia di età, si è creato uno scollo generazionale amplificato dalla velocizzazione della vita. Perchè si è pensato al futuro materiale e non alle menti.

Constato che veramente oggi si impara tutto da soli e senza contributi “sinceri” altrui,  perchè pochi o nessuno pensano a chi verrà dopo e soprattutto nessuno vuole perdere la propria visibilità a favore di chi ci mette l’entusiasmo e la voglia di fare. Tanto piu’ globalizzato, il mondo è diventato incerto e veloce, ma si va a scontrare con chi ancora cerca il suo protagonismo … arretrato e scaduto ai piu’.

Per questo ai giovani bisogna insegnare una nuova strada: quella della tenacia, quella delle piccole soddisfazioni, quella di dire c’ero anche e ci devo essere perchè ci siete anche voi.

Far sentire loro la responsabilità del futuro e quindi l’importanza della loro presenza nei vari contesti dell’oggi, per imparare a dare il meglio ed imparare a scegliere ragionando.

D’altronde sappiamo tutti che stare in panchina o in campo non risolve sempre i problemi della società , conta esserci sempre ed aver imparato qualcosa da ogni giornata utile.

E’ importante distinguere il mondo sociale dal mondo social-virtuale. Oltre l’uscio ci sono tante piccole cose da scoprire e condividere con un sorriso o un pianto veri e da cui imparare.

Cerchiamo prima sui libri e nella vita il nostro futuro, poi sui motori di ricerca. La società è di tutti, nostra e dei giovani.

Tutela non è difendere ma proteggere. Tutelare è  insegnare a non vivere di alibi.

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Serene Festività.

CATANZARO – Rammento in questi giorni di festa , raccolgo i miei propositi, rileggo l’anno trascorso. Penso ai punti critici e alle mie debolezze. A volte mi vedo piu’ forte , a volte mi sento indebolito, a volte consapevole di vivere una società che tende talvolta a schiacciare ogni presunzione di sogno e non arrendevolezza che ciascun giovane puo’ avere per immaginarsi il suo futuro, sentirsi realizzato, valorizzato, accettato in una società fatta da persone che hanno vissuto e da quelli che devono per forza essere capaci di ritagliarsi lo spazio.

Giovani che scelgono di prestare la propria professione in Italia o all’estero, un pò per scelta, un pò per opportunità. Andare fuori o restare rimarrà sempre il dubbio su cui i piu’ arguti mestieranti giocheranno , perchè in fondo in base alla massa delle scelte si potrà creare piu’ o meno spazio a loro disposizione, una migliore garanzia di padronanza.

Il garantismo in alcune situazioni puo’ scongiurare l’essenza del cambiamento. In fondo siamo tutti garantisti: di una fede, un’ideologia, la squadra del cuore, la famiglia, la Costituzione, i figli.

Salvo poi sentirci capaci di sconfessare il tutto nella nostra coerenza , o incoerenza se volete, quotidiana. Dal parcheggio in doppia fila, alla massificazione dei mali del mondo, dalle critiche continue, alla mancanza di responsabilità, al tradimento dei valori. Rifletto che talvolta diventa garantismo soltanto la voglia di sentirsi autonomi rispetto ad una vita che corre veloce , a giornate che scorrono insieme alla velocità di informazioni, persone, chat di cui siamo invasi e che ci rendono difficile il dominio del tempo. Altresì altri si sentono garantisti di un mondo che ha permesso loro di dominare oltre al tempo anche la temporalità della vita.

Ho condiviso con alcuni colleghi un messaggio di riflessione , il mio ricordo di Berlino. Città moderna e senza scrupoli. Città capace di rappresentarti in tutta la sua estensione la sua funesta storia ed il suo vincente presente. I resti del muro, i palazzi del potere, i campi di esibizione , sono diventati cimeli di un ricordo da cui è nata una città splendida, moderna e fiera.

Ho avuto il piacere di conoscerla in un periodo allegro per la Germania tutta. L’anno dei mondiali 2014. Ho vissuto quelle piazze in festa con monitor ovunque al grido di TOOR. L’Argentina fu battuta 1-0 in finale, c’erano maglie bianche ovunque. La Berlino multietnica , quella della metropolitana senza tornelli, quella delle birre nella tasca posteriore dei jeans alle sette di mattina , quella dello spazza rotaie del tram, delle piste ciclabili (e guai a camminarci a piedi) , quella che i suoi musei e le sue aree mercatali ti lasciano a bocca aperta.

Lì ci stava anche Fabrizia qualche giorno fa, nel brutto giorno pre-natalizio, si stava preparando per ritornare dalla sua famiglia. Lì ci viveva consapevole di un’opportunità, a mio avviso era una garantista del rispetto e vogliosa di mettersi alla prova, per la sua professionalità, la sua vita, la sua famiglia.

Era quasi una mia quasi coetanea, non la conoscevo, ma sicuro mi ha insegnato a riflettere per lei e per chi come lei si trovava su quella strada, nel posto giusto (Berlino), ma nel momento sbagliato.

Il mio augurio per tutti  è di riflettere maggiormente su determinate circostanze che la vita ci presenta, diventare consapevoli di quando è il proprio momento di intervenire, assumersi una responsabilità, essere garantisti ma complici delle esigenze di cambiamento che ci porta a vivere la vita. Capire cosa è veramente la felicità e saperla trasmettere , vivere la propria libertà rispettando quella altrui, rispettando i tempi e le esigenze altrui, correre con la società ma non esasperarne i contenuti. Essere propositivi e darsi un termine. Garantire il rispetto.

Viviamo tutti un Sereno Natale, credenti o non, arricchiamo sempre i nostri propositi per il nuovo Anno, ma anche soltanto per il nuovo giorno che verrà.

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