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Sono come le formiche, tanti.

Accumulano l’estate per sopravvivere all’inverno.

Non hanno bilanci. Non conoscono il breve termine. Li costruiscono immaginando un lungo termine.

La lungimiranza è garantirsi il futuro almeno un poco meglio di oggi.

Sperano che i propri figli avranno un percorso normale, come il proprio, solo con un ostacolo in meno. Una società meno limitante.

Si accontentano.

Investono il proprio tempo a riflettere e trovare soluzioni. Per sé, per gli altri.

Leggono.

Cercano di coinvolgere. Ci mettono passione.

Credono nei giovani. Ci vivrebbero.

Cercano di tramandare loro l’entusiasmo, la consapevolezza.

Uniscono.

Sono sottoposti alle regole. Le giudicano perché ce ne sono troppe e troppe pregiudicano.

Le affrontano con dovere.

Rimangono incastrati. Pagano. Questa burocrazia.

Sognano lo stesso.

Corrono veloci, sono giudicati lenti.

Si sbucciano le ginocchia.

Giocano senza campo sportivo, non gli serve l’erba.

Progettano per la piazza, senza piazza, non lo fanno per mestiere.

Non hanno orari. Non hanno nulla da vendersi.

Credono nel miracolo della vita. Affrontano la vita.

Credono che prima o poi ci sarà equità. Qualcosa di buono succederà.

Piangono tra le loro mura, urlano, poi risolvono.

La felicità diventa un limite.

Pensano.

Non sono stupidi. Vi conoscono.

Riconoscono.

Credono che la loro critica debba essere costruttiva, utile alla società.

Sono consapevoli che dagli errori del passato si debba imparare. A scuola questo dicevano.

Credono di essere ascoltati. Forse meriterebbero di esserlo.

Rinunciano al proprio tempo libero per la loro gente.

Credono nella comunità, con tutti i suoi difetti.

Conoscono i limiti della propria comunità.

Conoscono i propri limiti.

Credono siano importanti i limiti.

Sono responsabili.

Credono serva un cambio di passo. Il cambiamento parte dalla consapevolezza.

Non hanno vacanze. Considerano tutto questo vacanza.

Vivono con tutti, accettano tutto.

Non hanno nulla da vendersi, non si ritengono indispensabili.

Dovrebbero essere notati. Danno fastidio. Sono copiati. Sono usati.

Lo fanno gratis, sempre.

Credono in ciò che gli spetta.

Credono che a tutto ci sia una fine. Anche alla pazienza.

Osservano.

Si ritirano, dopo averci pensato, senza pensarci troppo. Senza problemi.

Non scappano.

Osservano.

Hanno poco ego da dimostrare agli altri.

Presuntuosi eh.

Sono dilettanti. Come le formiche, tanti.

Ciao.